SIGNS 4
dal 22.10 al 8.11
Mostra a cura di Francesco Dondina
10:30 – 19:45ADI Design Museum SIGNS, grafica italiana contemporanea è una mostra autoriale che propone di volta in volta una selezione di progettisti della grafica italiana, diversi per anagrafe, cultura, formazione, linguaggi.Un dialogo tra mondi diversi che riflettono sulle tante anime del mestiere di grafico, dove le differenze sono da considerarsi un valore culturale. Gli autori /studi selezionati per questa edizione 2026 sono: Atto, Chiara Zhu, Dario Carta, eee studio, Elia Barbieri, esc design, Federica Ricci, FIRM, Giga Design Studio, Giorgia Cadeddu, Giulia Boccarossa, pop-eye studio. La mostra sarà visitabile fino all'8.11.2026 negli orari di apertura di ADI Design Museum.
BOOKSHOCK
dal 22.10 al 8.11
Mostra a cura di Susanna Vallebona
10:30 – 19:45ADI Design Museum Il progetto espositivo BOOKSHOCK si inserisce nel percorso di ricerca sviluppato da Oggetto Libro nel corso di cinque edizioni e diciassette mostre realizzate in ambito nazionale, nelle quali è stato esplorato il dialogo tra due mondi ormai complementari: quello del design e quello dell’arte. All’interno di tale contesto, il libro è assunto come dispositivo critico e progettuale, la cui natura supera la dimensione editoriale per configurarsi come forma complessa di espressione. La mostra propone libri d’artista che rappresentano un esempio sorprendente di come il libro possa trasformarsi, assumendo forme inaspettate. Realizzate con materiali e tecniche eterogenee, queste opere si configurano come veri e propri artefatti, sospesi tra oggetto e scultura. Libri di design, che testimoniano la persistente centralità del libro quale strumento di comunicazione, progetto e trasmissione culturale; e una sezione di libri ibridi, realizzati attraverso l’uso della tecnica — in tutte le sue possibili declinazioni — in cui convergono istanze artistiche e progettuali. Opere che ripercorrono la tradizione, con un afflato di poesia contemporaneo, opere che consentono nuove prospettive di sperimentazione, che rispondono al desiderio di innovazione delle nuove generazioni. Infine — in anteprima assoluta — la mostra propone, accanto agli artefatti e alle copie stampate, una selezione di opere immateriali generate per mezzo dell’intelligenza artificiale, capaci di sorprendere e ridefinire il concetto stessodi libro. In questo contesto, BOOKSHOCK si configura come dispositivo critico: un luogo in cui il libro, nelle sue molteplici declinazioni, consente di esaminare le condizioni della produzione culturale contemporanea e le forme della suatrasmissione. La mostra sarà visitabile fino all'8.11.2026 negli orari di apertura di ADI Design Museum.
BEST BOOK DESIGN FROM ALL OVER THE WORLD
dal 22.10 al 8.11
Mostra a cura di Beautiful Italian Books
10:30 – 19:45ADI Design Museum La selezione di Best Book Design from All Over the World arriva in Italia nell’ambito della Biennale Internazionale di Grafica all’ADI Design Museum. La mostra rende visibile una geografia internazionale della produzione editoriale dove il libro emerge come esito di una filiera complessa che concorre alla costruzione di un oggetto progettuale e pubblico. La mostra assume il carattere di un momento inaugurale per il contesto italiano. A partire da quest’anno, l’Italia entrerà per la prima volta in questa rete internazionale di scambio e riconoscimento: nel 2026 nasce infatti Beautiful Italian Books, che raccoglie e cura unaselezione di progetti editoriali che parteciperanno per la prima volta a Best Book Design from All Over the World a Lipsia. L’esposizione si configura dunque come l’apertura di un nuovo spazio di osservazione e confronto, volto a leggere il libro nella sua configurazione finale e totale, in cui contenuto e forma si sostengono reciprocamente e in cui ideazione, progetto editoriale, design, stampa e confezione partecipano alla costruzione di un’entità unitaria, esito di una collaborazione concreta tra competenze e professionalità differenti. La mostra sarà visitabile fino all'8.11.2026 negli orari di apertura di ADI Design Museum.
ALFABETI MODERNISTI
dal 22.10 al 8.11
Mostra a cura di Luca Lattuga
10:30 – 19:45ADI Design Museum Tra la fine degli anni Venti e gli anni Quaranta del secolo scorso, in Italia la cultura visiva rompe definitivamente con il decorativismo e con l’ornamento del Liberty per puntare verso una semplificazione razionale delle forme: geometrie pure, volumi netti, armonie elementari. Questa stagione modernista non è testimoniata soltanto dai noti manufatti grafici dei protagonisti, ma è documentata anche da importanti esperienze periferiche - non per questo secondarie. Rispetto al panorama internazionale dell’epoca, l’Italia occupa una posizione marginale nella produzione di caratteri da stampa. Eppure, un’indagine più approfondita restituisce un quadro assai più articolato e vario: una moltitudine di alfabeti, oggi dimenticati, progettati e prodotti da grandi fonderie come da aziende minori che, intercettando la spinta innovativa di quella stagione culturale, ne hanno diffuso i linguaggi sul territorio in modo capillare. La modernità tipografica è così penetrata nel tessuto produttivo del Paese, raggiungendo anche le realtà più provinciali. “Alfabeti Modernisti Italiani” offre una ricognizione unica ed esaustiva di un patrimonio frammentario e in gran parte inesplorato. La mostra ricompone e organizza questo materiale – caratteri tipografici in legno e metallo prodotti in Italia tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta – per restituirlo a nuove possibilità di lettura, confronto e interpretazione contemporanea.Il percorso espositivo presenta un’attenta selezione di questi materiali, molti dei quali inediti e in alcuni casi conservati in esemplari unici. Caratteri mobili, campionari, stampati e documenti d’epoca testimoni di una cultura progettuale vernacolare: un sapere spesso locale, che nasce dal basso, sviluppato nelle piccole officine, al confine tra industria e artigianato. Questi caratteri sono sopravvissuti nel dopoguerra e sono rimasti in uso fino agli anni Settanta del Novecento. Alla base di questa esposizione c’è una ricerca iniziata quindici anni fa da Luca Lattuga, collezionista di caratteri tipografici, fondatore di Anonima Impressori e autore di Alfabeti Modernisti Italiani pubblicato da Lazy Dog Press nel 2025. Il volume presenta, documenta e riproduce integralmente oltre 120 alfabeti reperiti in tutta Italia in un lungo viaggio fra grandi centri e provincia estrema - appartenenti per la quasi totalità dal suo archivio personale.Ben più che semplice ricostruzione storica, la mostra “Alfabeti Modernisti Italiani” propone dunque uno sguardo su una costellazione di esperimenti tipografici che, lontani dai grandi circuiti della storia del design, restituiscono la complessità della cultura visiva del nostro Paese. La mostra sarà visitabile fino all'8.11.2026 negli orari di apertura di ADI Design Museum.
ID-ICTIONARY
dal 22.10 al 8.11
Mostra a cura di Silvana Amato
10:30 – 19:45ADI Design Museum Id-ictionary presenta una selezione di 70 poster realizzati da designer membri dell’Alliance Graphique Internationale (AGI). La mostra esplora il manifesto come linguaggio visivo capace di interpretare e ridefinire parole sul tema della condivisione offrendo uno sguardo sulla ricerca contemporanea nel graphic design internazionale. La curatela di Silvana Amato valorizza il dialogo tra culture progettuali, mettendo in evidenza la forza comunicativa e sperimentale della grafica d’autore. La mostra sarà visitabile fino all'8.11.2026 negli orari di apertura di ADI Design Museum.
25x2=UN ALTRO VIAGGIO
dal 22.10 al 8.11
Mostra a cura di Matteo Carboni
10:30 – 19:45ADI Design Museum Un viaggio di quasi cinquemila chilometri attraverso l’Italia, ventisei incontri e una mappa irregolare costruita lungo il percorso. Un’esperienza di ricerca in parte progettata e in parte affidata all’imprevisto, nata dall’incontro con persone che vivono di progetto, appartenenti a generazioni, percorsi e sensibilità differenti. Ogni conversazione è avvenuta in un luogo scelto dall’interlocutore: davanti a panorami, intorno a tavoli improvvisati, camminando, mangiando insieme. Perché lo spazio non è mai neutro, ma entra nelle parole, modifica il tempo dell’ascolto e costruisce relazioni. Al centro della mostra c’è il van che ha accompagnato il viaggio, trasformandosi progressivamente da mezzo di trasporto in casa, studio e silenzioso testimone degli incontri. Accanto a esso, il progetto prende forma attraverso materiali, immagini e tracce delle conversazioni raccolte lungo il percorso. Dal viaggio è nato un libro, pubblicato nel 2025 da Bug Edizioni + Lupetti Editore, che conserva la spontaneità del parlato e la bellezza dell’imperfetto, senza trasformare le conversazioni in risposte definitive. Non è una raccolta di interviste e non è un saggio sul graphic design: è uno spazio aperto, fatto di domande, dubbi, deviazioni e persone. Nei primi mesi del 2026, il van è ripartito per attraversare nuovamente l’Italia e portare il libro in viaggio.
MUDDY DANCE, ERIK KESSELS
dal 22.10 al 8.11
Mostra a cura di ADCI Art Directors Club Italiano
10:30 – 19:45ADI Design Museum Muddy Dance è una mostra che celebra il movimento del calcio. I giocatori sembrano eseguire una danza coreografata su un campo fangoso, volteggiando e rotolando alla ricerca del pallone... Oppure no? Questa è una mostra sul calcio per gli amanti dell’arte e del design e, allo stesso tempo, una mostra per tutti gli appassionati di calcio. In Muddy Dance, Erik Kessels propone un nuovo gesto di riappropriazione della fotografia vernacolare. Sposta l’attenzione delle immagini dal pallone al movimento: cancellando il pallone da ogni scatto, trasforma le azioni di gioco in coreografie spontanee. Muddy Dance di Kessels porta in primo piano la bellezza dei movimenti dei calciatori e trasforma questo popolare sport in una vera e propria forma d’arte. La mostra sarà visitabile fino all'8.11.2026 negli orari di apertura di ADI Design Museum.
AIAP COMMUNITY
22.10
Talk a cura di AIAP
10:30 – 18:30ADI Design Museum AIAP Community è un evento promosso da AIAP aperto ai suoi soci per presentare i loro progetti di comunicazione visiva e accrescere il senso di comunità (crescita collettiva, scambio, riflessione, sperimentazione) del design della comunicazione. I progettisti selezionati presenteranno il loro lavoro in 15 minuti ciascuno, mettendo in luce contenuti e motivazioni, ma anche i retroscena fatti di fermenti e impulsi, di dialogo con la committenza, di intuizioni ed evoluzioni inattese.
RETE DEI FESTIVAL
22.10
Talk promosso da AIAP con BIG, Desina e Graphic days
10:30ADI Design Museum La Rete dei Festival nasce da un'idea di Graphic Days e AIAP con l’obiettivo di mettere in relazione le realtà italiane che promuovono la cultura del design della comunicazione e delle culture visive, favorendo lo scambio di esperienze, competenze, progettualità e opportunità. La presentazione pubblica del protocollo d’intesa informale riunisce per la prima volta una serie di festival e iniziative provenienti da diverse città italiane, accomunati dalla volontà di contribuire alla diffusione della cultura progettuale e alla valorizzazione dei giovani talenti e della cultura visiva italiana, in Italia e all’estero. Il talk sarà anche un’occasione per conoscere le realtà che hanno scelto di aderire alla rete e condividere esperienze, modalità operative e prospettive future: dalla circuitazione di mostre e ospiti alla condivisione di competenze e network, fino allo sviluppo di nuove progettualità e alla ricerca di opportunità di finanziamento comuni.
IN ITINERE _ IL VIAGGIO DEL PROGETTO
22.10
Talk a cura di ISIA Roma
14:30ADI Design Museum La Comunicazione Sistemica di ISIA Roma Design. Il percorso del progetto di design assomiglia alla preparazione di un viaggio: si scelgono con cura gli strumenti più adatti, si condividono gli obiettivi con i compagni di percorso e ci si apre, con curiosità, all'incontro con ciò che ancora non si conosce.Come ogni viaggio, anche il progetto prende forma nell'attesa, si sviluppa nell'esperienza e continua a vivere nel ricordo. Nei corsi di ISIA Roma, gli studenti sviluppano progetti capaci di immaginare mondi ancora inesplorati, dando vita a narrazioni sperimentali e artefatti dal carattere innovativo e visionario. La ricerca si estende dalla dimensione tangibile della realtà e quella più intima della coscienza, in un processo in cui forma e contenuto si costruiscono reciprocamente. ISIA Roma, fondata nel 1973, è il primo istituto universitario pubblico di design in Italia, premiato nel 1979 con il Compasso d’Oro per il suo modello formativo.
BARILLA "DIETRO LE QUINTE”
22.10
Informazioni in aggiornamento
15:30ADI Design Museum Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
IL VALORE DEL COLORE NEL PROGETTO GRAFICO
22.10
Talk a cura di Fedrigoni con Dario Carta
16:30ADI Design Museum Il colore non è una semplice scelta estetica, ma un vero strumento del progetto. In questo talk esploreremo come il colore influenza percezione, comunicazione ed efficacia del messaggio, con focus specifico al supporto cartaceo.
TOCCARE PER CREDERE
22.10
Talk a cura di Packaging Première
17:30ADI Design Museum Progettare l'accessibilità sensoriale nel packaging premium Il packaging premium parla per codici: superfici lucide, tono su tono, caratteri sottili, testi minimi. Sono scelte che costruiscono valore percepito ma che rischiano di trasformarsi in barriere. La leggibilità non è solo questione di corpo tipografico, ma di font, colore, finiture, contrasto, materiale. Questo incontro attraversa il processo progettuale del packaging dal primo elemento fisico all'ultimo dettaglio informativo: la materia e le superfici (film lucidi od opachi, trasparenze, metallizzazioni, flow pack, deformabilità), il colore e il contrasto come strumenti di riconoscibilità, le nobilitazioni lette come potenziale linguaggio funzionale e tattile, fino alla tipografia e al label design applicato al mondo wine & spirits. L'obiettivo non è opporre accessibilità e desiderabilità, ma mostrare che possono coincidere: una desiderabilità leggibile, tattile, inclusiva è oggi una nuova forma di qualità e di responsabilità per i brand.
ERIK KESSELS
22.10
Talk con Erik Kessels
18:30ADI Design Museum Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente. Questo evento si terrà in lingua inglese.
IL BRAND COME LEVA PER L’IDENTITÀ D’IMPRESA
23.10
Seminario con Gaetano Grizzanti, a cura di AIAP
09:00–16:30ADI Design Museum Aperto al pubblico e rivolto a graphic designer e professionist* della comunicazione visiva, il corso sarà dedicato al corporate branding e allo sviluppo di sistemi d'identità per industrie e imprese di servizi. Un incontro pratico e critico per approfondire il ruolo del designer nei processi strategici e identitari di un'organizzazione: dalla relazione con la committenza alla costruzione di una Corporate Identity coerente ed efficace. Posti limitati, per avere la precedenza prenotarsi scrivendo a aiap@aiap.itCosto: € 49, € 9 per i soci AIAPVerrà rilasciato un attestato di partecipazione. Tutte le info
ARCHIGRAFIA URBANA
23.10
Talk a cura di Migliore+Servetto
10:30ADI Design Museum Segni, sensi e identità condivisa. L’archigrafia urbana, intesa come insieme di segni di funzione, identità e appartenenza, è un sistema visivo da abitare, che indica le destinazioni d’arrivo e narra cosa troverà il viaggiatore nel suo percorso e perché. Elemento cardine dell’identità urbana, definisce un linguaggio inclusivo e dinamico, capace di guidare e, al contempo, generare un senso di comunità. L’intervento apre una riflessione sul ruolo fondamentale della grafica ambientale nel plasmare l’identità di un quartiere, comportandosi come una sorta di tatuaggio urbano in divenire. Che cos’è un quartiere? Un confine invisibile o un intreccio di storie? Dove inizia, dove si dissolve, e fino a che punto ci appartiene?Come l’essere umano, l’archigrafia urbana fonde l’incrocio kantiano tra intelletto e ragione - dove il primo genera conoscenza, mentre il secondo significato - a cui si affianca la passione, leva fondamentale per nutrire il senso di appartenenza.
SCRIVERE, EDITARE PER LA RICERCA
23.10
Talk a cura di Valeria Bucchetti / Politecnico di Milano
11:30ADI Design Museum Una collana di design della comunicazione. Da oltre quindici anni la collana editata da FrancoAngeli riflette sui percorsi della ricerca in design della comunicazione, mettendo a fuoco temi e prospettive dell’evoluzione della disciplina. C’è un futuro per l’editoria di ricerca? Giovanni Baule, Letizia Bollini, Clorinda Galasso, Francesco Guida, Salvatore Zingale dialogano sui modi di diffusione della ricerca e sui suoi sviluppi.
TYPE DESIGN TALK
23.10
Talk a cura di Peter & Schmidt Group
14:30ADI Design Museum Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente. Questo evento si terrà in lingua inglese.
ART DIRECTORS CLUB ITALIANO
23.10
Talk a cura di ADCI Art Directors Club Italiano
15:30ADI Design Museum Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
ALLIANCE GRAPHIQUE INTERNATIONALE
23.10
Talk a cura di AGI Alliance Graphique Internationale
16:30ADI Design Museum Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
OWN YOUR AURA!
23.10
Talk a cura di Peter&Schmidt Group
17:30ADI Design Museum Il fattore mito nella costruzione del brand – e il potere distruttivo dell’ossessione per la performance. Oggi ci si aspetta che la costruzione di un brand sia misurabile, ottimizzata da algoritmi e agenti basati sull’intelligenza artificiale e, di conseguenza, il più efficiente possibile. Eppure, l’asset più prezioso di un brand non può essere decodificato attraverso i dati: è il fascino che riesce a esercitare sulle persone e il contesto culturale in cui questo fascino prende forma. Fin dalla sua fondazione nel 1972, Peter Schmidt Group coltiva l’aura dei brand: un percorso iniziato con Jil Sander, un marchio la cui forza e luminosità restano immutate ancora oggi. La stessa filosofia guida il lavoro attuale dell’agenzia per clienti come Mercedes-Benz, Deutsche Telekom e Weleda: un design capace di creare mito e aura rende i brand distintivi, rilevanti e, in ultima analisi, più preziosi dei concorrenti guidati esclusivamente dalla ricerca della performance. Questo evento si terrà in lingua inglese.
THE DESIGNER AS ACTIVIST
23.10
Talk con Patrick Thomas
18:30ADI Design Museum Partendo da alcuni progetti della sua pratica, Patrick Thomas parlerà di cosa accade quando i designer superano il ruolo convenzionale di fornitori di servizi e iniziano a concepire il proprio lavoro come una forma di impegno politico e sociale. Questo evento si terrà in lingua inglese.
DIETRO LE QUINTE DEL CATALOGO RETAIL DI DALTON MAAG
24.10
Talk con Riccardo De Franceschi / Dalton Maag
10:30ADI Design Museum Universalità o individualità? Funzionalità o espressione? Convenzione o innovazione? Navigare il mercato dei caratteri tipografici digitali richiede un costante equilibrio tra forze opposte, un esercizio che il catalogo retail di Dalton Maag porta avanti da trentacinque anni. Riccardo ci guida dietro le quinte dello studio per raccontare il lavoro di un team di creativi e developer distribuiti su tre continenti, ripercorrendo sfide e successi attraverso alcuni dei caratteri più significativi della collezione, con lo sguardo di chi li ha progettati.
NOT ENOUGH BY DESIGN
24.10
Talk a cura di Zetafonts con Cosimo Lorenzo Pancini and Debora Manetti
11:30ADI Design Museum Cosa spinge un designer a non accontentarsi mai? “Not Enough by Design” esplora la tensione creativa che guida il progetto oltre la forma, verso la ricerca di senso, intenzione e significato. Design e tipografia diventano strumenti per dare forma alle idee, comunicare con maggiore consapevolezza e lasciare tracce positive per il futuro. Un percorso tra ambizione, responsabilità e dubbi, in cui la sindrome dell’impostore non è necessariamente un limite, ma può trasformarsi in una spinta a sperimentare, mettersi continuamente in discussione e cercare nuove possibilità.
DESIGNING TYPE REVIVALS: ALFABETI MODERNISTI
24.10
Talk a cura di CAST Foundry
12:30ADI Design Museum Alfabeti Modernisti è un progetto di CAST dedicato alla riscoperta e digitalizzazione di 25 caratteri tipografici italiani disegnati tra il 1920 e il 1940, originariamente realizzati in legno e piombo e raccolti da Luca Lattuga. Il revival non si è limitato alla trasposizione degli originali: ogni carattere è stato interpretato e adattato al mezzo digitale, intervenendo su imperfezioni e incongruenze e ampliandone i set di glifi per rispondere alle esigenze contemporanee. Il talkripercorrerà questo processo, dalla selezione e digitalizzazione dei caratteri fino alla loro comunicazione e diffusione.
ALFABETI MODERNISTI
24.10
Talk con Carlo Vinti, Luca Lattuga
14:30ADI Design Museum Cosa significa oggi confrontarsi con l’antico mestiere della stampa tipografica a caratteri mobili? Il primo ostacolo è costruire un laboratorio. A meno di non essere figli d’arte, recuperare strumenti, materiali e caratteri legati a una tecnica ormai quasi scomparsa richiede competenze che vanno ben oltre le arti grafiche: diventare progettisti, tipografi compositori, ricercatori, mercanti di materiali dismessi, traslocatori e, talvolta, persino meccanici.In quindici anni di ricerca e di avventure, inseguendo materiali provenienti da vecchie tipografie in dismissione in ogni angolo d’Italia, ho costruito un archivio importante. La straordinaria varietà di alfabeti ritrovati — molti dei quali privi di nome, autore o documentazione — ha aperto una domanda: quanto sappiamo davvero della cultura tipografica italiana del Novecento? Alfabeti Modernisti Italiani, un progetto di ricerca dedicato alla produzione di caratteri mobili tra gli anni Trenta e Quaranta è la mia risposta ad una intuizione nata dalla mia indagine sul campo. Una ricerca per ricostruire il contesto storico, estetico e manifatturiero, censendo la produzione di alfabeti originali italiana, mettendola in relazione con il panorama internazionale e, al tempo stesso, approfondendone le specificità territoriali.Quello che emerge è un patrimonio molto più complesso, ricco e variegato di quanto finora conosciuto.
RAGIONE E SENTIMENTO
24.10
Workshop a cura di Zetafonts, con Cosimo Lorenzo Pancini
15:00–17:00ADI Design Museum "Ragione & Sentimento" è un workshop che ha lo scopo di guidare i partecipanti in un affascinante viaggio tra il rigore geometrico delle forme e la calda naturalezza della scrittura manuale, mostrando come anche caratteri apparentemente semplici possano rivelare sfumature emotive sorprendenti. Da sempre l’arte del disegno delle lettere si muove a metà tra una dimensione razionale e geometrica, ed una più espressiva, legata alla gestualità calligrafica.Esaminando alcuni classici del disegno sans serif – dal Futura di Paul Renner al Gill Sans di Eric Gill – il workshop permetterà di imparare a distinguere tra sans geometrici e sans umanisti. Una distinzione sottile ma indispensabile per utilizzare in modo consapevole i caratteri tipografici, in modo da influenzare non solo l’aspetto estetico, ma anche la percezione emotiva di un testo. Le modalità di iscrizione al workshop saranno comunicate prossimamente.
BEAUTIFUL ITALIAN BOOKS
24.10
Talk a cura di Federica Ricci, Emilio Macchia
15:30ADI Design Museum Il talk presenta Beautiful Italian Books come progetto culturale in costruzione, a partire dalla sua nascita e dal suo sviluppo all’interno di una comunità di riferimento che ne sostiene l’impianto e ne orienta le prospettive. L’intervento attraversa gli elementi costitutivi del progetto – la giuria, la mostra, il catalogo – che verranno raccontati ponendo Beautiful Italian Books in dialogo con i premi partner storici e di riferimento, come dispositivi attraverso cui leggere differenti approcci alla selezione, alla valutazione e alla restituzione della produzione editoriale contemporanea e delle sue condizioni progettuali e materiali. Il talk si sofferma sul rapporto con il circuito internazionale Best Book Design from All Over the World, che riunisce 34 paesi già attivi nel campo dei premi nazionali dedicati al book design e a cui l'Italia si unisce. Nel contesto italiano, dove le specificità delle politiche culturali incidono direttamente sulla qualità della produzione editoriale, il confronto internazionale diventa uno spazio necessario di lettura e verifica, in cui incrociare pratiche, competenze, sistemi produttivi e modelli economici differenti, e leggere il libro come esito di condizioni materiali e progettuali complesse.
DIA STUDIO
24.10
Informazioni in aggiornamento
16:30ADI Design Museum Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
LIBRO
24.10
Talk con Leonardo Sonnoli
17:30ADI Design Museum “Everything important
I have ever done could fit
in a small book” (M.D.) Il libro è una di quelle invenzioni antiche che resiste nel tempo senza mutare forma.Una serie di fogli, bloccati su un lato. Possono variare in alcuni significativi dettagli che condizionano le idee che contengono; e le idee che contengono influenzano la scelta di quei dettagli. Una presentazione di alcuni esempi di straordinari libri che contengono l’arte e alcuni esempi di miei tentativi di mettere l’arte dentro a un libro.
BOOK ON BOOKS
24.10
Talk con Irma Boom
18:30ADI Design Museum Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente. Questo evento si terrà in lingua inglese.
MONOGRAMMI
25.10
Talk con James Clough, Fabrizio Falcone
11:30ADI Design Museum I monogrammi sono semplificazioni estreme della comunicazione alfabetica e questo libro dimostra come siano più potenti, espressivi e significativi dei loghi. Con centinaia di illustrazioni, accompagnate dai commenti dell’autore, dagli aneddoti e dai racconti, Monogrammi è la primissima storia narrativa dedicata a questo argomento. La Parte 1 esplora l’evoluzione degli stili, dalle monete dell’antica Grecia attraverso i secoli fino al modernismo del XX secolo – l’ultimo movimento caratterizzato da uno stile generale riconoscibile. La Parte 2 si concentra sui molteplici approcci al design adottati dopo la Seconda guerra mondiale, durante l’ascesa del consumismo e la conseguente necessità di idee competitive. Vengono analizzati e discussi monogrammi selezionati di designer famosi e meno noti, e persino di alcuni studenti.
GRAFICA MAGAZINE
25.10
Talk a cura di Grafica Magazine
12:30ADI Design Museum Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
VERSO UN MUSEO DELLA GRAFICA
25.10
Tavola rotonda promossa da BIG e AIAP CDPG (Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di AIAP)
10:30ADI Design Museum In occasione della giornata conclusiva di BiG - Biennale internazionale Grafica 2026, gli organizzatori con AIAP, l’Associazione italiana design della comunicazione visiva, promuovono una tavola rotonda di confronto e discussione sul tema della possibile e futura costituzione di un museo della grafica. Milano, centro riconosciuto a livello internazionale come una delle capitali del design, ha diverse istituzioni che promuovono la cultura del progetto, ma nessuna di esse è specificatamente dedicata al progetto grafico. AIAP dal 2009 ha istituito un Centro di Documentazione sul Progetto Grafico (AIAP CDPG) che oggi conserva uno dei più rilevanti patrimoni documentali con circa 125 fondi intestati a nomi noti e meno noti del progetto grafico italiano e internazionale. Un patrimonio unico, articolato in un archivio storico e in una ricca biblioteca di settore, che permette all’Associazione di curare mostre in Italia e all’estero, di promuovere ricerche, di consentire a studiosi e studenti consultazioni e di preservare dalla dispersione documenti e testimonianze preziose. Fin dalla sua origine, AIAP CDPG si è proposto non solo come un archivio, come un luogo della conservazione, ma come soggetto orientato alla divulgazione e alla diffusione della conoscenza. Per poter rafforzare l’ipotesi di un futuro museo dedicato al progetto grafico e al design della comunicazione, la tavola rotonda intende mettere a confronto testimonianze ed esperienze tra soggetti di varia natura e provenienti da tutta Italia. L’obiettivo è di stimolare la conoscenza tra le varie realtà ai fini della collaborazione e della costituzione.
THE CHARMING MAG
25.10
Talk a cura di NABA Nuova Accademia di Belle Arti
17:30ADI Design Museum L'editoria indipendente come progetto didattico. NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presenta This Charming Mag, un incontro dedicato al ruolo dell'editoria indipendente come strumento di ricerca, sperimentazione e formazione all'interno dell'Accademia.Attraverso alcuni esempi di magazine realizzati negli ultimi anni dagli studenti del Biennio Specialistico in Visual Design and Integrated Marketing Communication, l’appuntamento ripercorrerà l’evoluzione del progetto editoriale nel format rivista, approfondendo il processo creativo che accompagna la realizzazione di una pubblicazione indipendente: dalla definizione del concept all’art direction, dalla costruzione dei contenuti alla progettazione grafica.Un laboratorio di progettazione narrativa contemporanea che sperimenta all’interno del formato magazine, provando a “stressarlo” e a interrogarlo come contenitore ed espressione di contenuti, linguaggi e forme, con l’obiettivo di dare spazio e vita a progetti culturali indipendenti, specchio della ricerca e della visione progettuale delle nuove generazioni di designer. Intervengono, tra gli altri, Roberto Maria Clemente, Art Director e docente NABA, e Fabio Pelagalli, Course Leader dei Bienni Specialistici in Visual Design and Marketing Communication e in User Experience Design di NABA.
DALL'OCCHIO AL CUORE
25.10
Talk con Armando Milani
Talk con Armando Milani18:30 ADI Design MuseumPagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.