SIGNS, grafica italiana contemporanea è una mostra autoriale che propone di volta in volta una selezione di progettisti della grafica italiana, diversi per anagrafe, cultura, formazione, linguaggi.
Un dialogo tra mondi diversi che riflettono sulle tante anime del mestiere di grafico, dove le differenze sono da considerarsi un valore culturale.
Gli autori /studi selezionati per questa edizione 2026 sono: Atto, Chiara Zhu, Dario Carta, eee studio, Elia Barbieri, esc design, Federica Ricci, FIRM, Giga
Design Studio, Giorgia Cadeddu, Giulia Boccarossa, pop-eye studio.
La mostra sarà visitabile fino all'8.11.2026 negli orari di apertura di ADI Design Museum.
BOOKSHOCK
Mostra a cura di Susanna Vallebona
10:30 – 19:45ADI Design Museum
Il progetto espositivo BOOKSHOCK si inserisce nel percorso di ricerca sviluppato da Oggetto Libro nel corso di cinque edizioni e diciassette mostre realizzate in ambito nazionale, nelle quali è stato esplorato il dialogo tra due mondi ormai complementari: quello del design e quello dell’arte. All’interno di tale contesto, il libro è assunto come dispositivo critico e progettuale, la cui natura supera la dimensione editoriale per configurarsi come forma complessa di espressione.
La mostra propone libri d’artista che rappresentano un esempio sorprendente di come il libro possa trasformarsi, assumendo forme inaspettate. Realizzate con materiali e tecniche eterogenee, queste opere si configurano come veri e propri artefatti, sospesi tra oggetto e scultura. Libri di design, che testimoniano la persistente centralità del libro quale strumento di comunicazione, progetto e trasmissione culturale; e una sezione di libri ibridi, realizzati attraverso l’uso della tecnica — in tutte le sue possibili declinazioni — in cui convergono istanze artistiche e progettuali. Opere che ripercorrono la tradizione, con un afflato di poesia contemporaneo, opere che consentono nuove prospettive di sperimentazione, che rispondono al desiderio di innovazione delle nuove generazioni.
Infine — in anteprima assoluta — la mostra propone, accanto agli artefatti e alle copie stampate, una selezione di opere immateriali generate per mezzo dell’intelligenza artificiale, capaci di sorprendere e ridefinire il concetto stesso
di libro. In questo contesto, BOOKSHOCK si configura come dispositivo critico: un luogo in cui il libro, nelle sue molteplici declinazioni, consente di esaminare le condizioni della produzione culturale contemporanea e le forme della sua
trasmissione.
La mostra sarà visitabile fino all'8.11.2026 negli orari di apertura di ADI Design Museum.
BEST BOOK DESIGN FROM ALL OVER THE WORLD
Mostra a cura di Beautiful Italian Books
10:30 – 19:45ADI Design Museum
La selezione di Best Book Design from All Over the World arriva in Italia nell’ambito della Biennale Internazionale di Grafica all’ADI Design Museum. La mostra rende visibile una geografia internazionale della produzione editoriale dove il libro emerge come esito di una filiera complessa che concorre alla costruzione di un oggetto progettuale e pubblico.
La mostra assume il carattere di un momento inaugurale per il contesto italiano. A partire da quest’anno, l’Italia entrerà per la prima volta in questa rete internazionale di scambio e riconoscimento: nel 2026 nasce infatti Beautiful Italian Books, che raccoglie e cura una
selezione di progetti editoriali che parteciperanno per la prima volta a Best Book Design from All Over the World a Lipsia.
L’esposizione si configura dunque come l’apertura di un nuovo spazio di osservazione e confronto, volto a leggere il libro nella sua configurazione finale e totale, in cui contenuto e forma si sostengono reciprocamente e in cui ideazione, progetto editoriale, design, stampa e confezione partecipano alla costruzione di un’entità unitaria, esito di una collaborazione concreta tra competenze e professionalità differenti.
La mostra sarà visitabile fino all'8.11.2026 negli orari di apertura di ADI Design Museum.
ALFABETI MODERNISTI
Mostra a cura di Luca Lattuga
10:30 – 19:45ADI Design Museum
Tra la fine degli anni Venti e gli anni Quaranta del secolo scorso, in Italia la cultura visiva rompe definitivamente con il decorativismo e con l’ornamento del Liberty per puntare verso una semplificazione razionale delle forme: geometrie pure, volumi netti, armonie elementari. Questa stagione modernista non è testimoniata soltanto dai noti manufatti grafici dei protagonisti, ma è documentata anche da importanti esperienze periferiche - non per questo secondarie.
Rispetto al panorama internazionale dell’epoca, l’Italia occupa una posizione marginale nella produzione di caratteri da stampa. Eppure, un’indagine più approfondita restituisce un quadro assai più articolato e vario: una moltitudine di alfabeti, oggi dimenticati, progettati e prodotti da grandi fonderie come da aziende minori che, intercettando la spinta innovativa di quella stagione culturale, ne hanno diffuso i linguaggi sul territorio in modo capillare. La modernità tipografica è così penetrata nel tessuto produttivo del Paese, raggiungendo anche le realtà più provinciali.
“Alfabeti Modernisti Italiani” offre una ricognizione unica ed esaustiva di un patrimonio frammentario e in gran parte inesplorato. La mostra ricompone e organizza questo materiale – caratteri tipografici in legno e metallo prodotti in Italia tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta – per restituirlo a nuove possibilità di lettura, confronto e interpretazione contemporanea.
Il percorso espositivo presenta un’attenta selezione di questi materiali, molti dei quali inediti e in alcuni casi conservati in esemplari unici. Caratteri mobili, campionari, stampati e documenti d’epoca testimoni di una cultura progettuale vernacolare: un sapere spesso locale, che nasce dal basso, sviluppato nelle piccole officine, al confine tra industria e artigianato. Questi caratteri sono sopravvissuti nel dopoguerra e sono rimasti in uso fino agli anni Settanta del Novecento.
Alla base di questa esposizione c’è una ricerca iniziata quindici anni fa da Luca Lattuga, collezionista di caratteri tipografici, fondatore di Anonima Impressori e autore di Alfabeti Modernisti Italiani pubblicato da Lazy Dog Press nel 2025. Il volume presenta, documenta e riproduce integralmente oltre 120 alfabeti reperiti in tutta Italia in un lungo viaggio fra grandi centri e provincia estrema - appartenenti per la quasi totalità dal suo archivio personale.
Ben più che semplice ricostruzione storica, la mostra “Alfabeti Modernisti Italiani” propone dunque uno sguardo su una costellazione di esperimenti tipografici che, lontani dai grandi circuiti della storia del design, restituiscono la complessità della cultura visiva del nostro Paese.
La mostra sarà visitabile fino all'8.11.2026 negli orari di apertura di ADI Design Museum.
ID-ICTIONARY
Mostra a cura di Silvana Amato
10:30 – 19:45ADI Design Museum
Id-ictionary presenta una selezione di 70 poster realizzati da designer membri dell’Alliance Graphique Internationale (AGI).
La mostra esplora il manifesto come linguaggio visivo capace di interpretare e ridefinire parole sul tema della condivisione offrendo uno sguardo sulla ricerca contemporanea nel graphic design internazionale.
La curatela di Silvana Amato valorizza il dialogo tra culture progettuali, mettendo in evidenza la forza comunicativa e sperimentale della grafica d’autore.
La mostra sarà visitabile fino all'8.11.2026 negli orari di apertura di ADI Design Museum.
25x2=UN ALTRO VIAGGIO
Mostra a cura di Matteo Carboni
10:30 – 19:45ADI Design Museum
Un viaggio di quasi cinquemila chilometri attraverso l’Italia, ventisei incontri e una mappa irregolare costruita lungo il percorso. Un’esperienza di ricerca in parte progettata e in parte affidata all’imprevisto, nata dall’incontro con persone che vivono di progetto, appartenenti a generazioni, percorsi e sensibilità differenti.
Ogni conversazione è avvenuta in un luogo scelto dall’interlocutore: davanti a panorami, intorno a tavoli improvvisati, camminando, mangiando insieme. Perché lo spazio non è mai neutro, ma entra nelle parole, modifica il tempo dell’ascolto e costruisce relazioni.
Al centro della mostra c’è il van che ha accompagnato il viaggio, trasformandosi progressivamente da mezzo di trasporto in casa, studio e silenzioso testimone degli incontri. Accanto a esso, il progetto prende forma attraverso materiali, immagini e tracce delle conversazioni raccolte lungo il percorso.
Dal viaggio è nato un libro, pubblicato nel 2025 da Bug Edizioni + Lupetti Editore, che conserva la spontaneità del parlato e la bellezza dell’imperfetto, senza trasformare le conversazioni in risposte definitive. Non è una raccolta di interviste e non è un saggio sul graphic design: è uno spazio aperto, fatto di domande, dubbi, deviazioni e persone.
Nei primi mesi del 2026, il van è ripartito per attraversare nuovamente l’Italia e portare il libro in viaggio.
MUDDY DANCE, ERIK KESSELS
Mostra a cura di ADCI Art Directors Club Italiano
10:30 – 19:45ADI Design Museum
Muddy Dance è una mostra che celebra il movimento del calcio. I giocatori sembrano eseguire una danza coreografata su un campo fangoso, volteggiando e rotolando alla ricerca del pallone... Oppure no? Questa è una mostra sul calcio per gli amanti dell’arte e del design e, allo stesso tempo, una mostra per tutti gli appassionati di calcio.
In Muddy Dance, Erik Kessels propone un nuovo gesto di riappropriazione della fotografia vernacolare. Sposta l’attenzione delle immagini dal pallone al movimento: cancellando il pallone da ogni scatto, trasforma le azioni di gioco in coreografie spontanee.
Muddy Dance di Kessels porta in primo piano la bellezza dei movimenti dei calciatori e trasforma questo popolare sport in una vera e propria forma d’arte.
La mostra sarà visitabile fino all'8.11.2026 negli orari di apertura di ADI Design Museum.
100 METRI
Workshop a cura di studio FM milano
09:30–19:00studio FM milano
Un workshop intensivo di una giornata dedicato all’osservazione radicale della città e alla costruzione di un archivio urbano collettivo.
Ogni gruppo riceve esattamente 100 metri di una via di Milano. Nient’altro.
Il compito è esplorarli e documentarli in modo quasi ossessivo, cercando all’interno di un frammento apparentemente ordinario una propria chiave di lettura e di racconto visivo.
Ogni dettaglio può diventare materia narrativa: ogni vite, ogni scritta, ogni numero, ogni superficie, ogni ombra, ogni segno, ogni crepa, ogni traccia, ogni imperfezione.
L’obiettivo è costruire un alfabeto visivo di una via 100 metri alla volta, riconoscendo, selezionando e mettendo in relazione gli elementi incontrati, trasformando ciò che normalmente passa inosservato in un sistema di segni capace di raccontare un luogo.
La mattina è dedicata alla ricerca sul campo: osservazione, raccolta, fotografia, misurazione, catalogazione e interpretazione.
Nel pomeriggio, presso Studio FM, il materiale raccolto viene trasformato attraverso la sperimentazione grafica in un artefatto editoriale.
Ogni gruppo costruirà così la propria pagina, sequenza o micro-pubblicazione. Singolarmente, ciascun progetto racconta 100 metri; insieme, tutti gli artefatti compongono un libro collettivo
Un esercizio di ricerca e design che parte da una porzione minima di spazio per arrivare a una domanda più grande: come si può raccontare una città attraverso i suoi dettagli?
Il numero di partecipanti è limitato. Le modalità di iscrizione al workshop saranno comunicate prossimamente.
Costo: € 20
AIAP COMMUNITY
Talk a cura di AIAP
10:30 – 18:30ADI Design Museum
AIAP Community è un evento promosso da AIAP aperto ai suoi soci per presentare i loro progetti di comunicazione visiva e accrescere il senso di comunità (crescita collettiva, scambio, riflessione, sperimentazione) del design della comunicazione. I progettisti selezionati presenteranno il loro lavoro in 15 minuti ciascuno, mettendo in luce contenuti e motivazioni, ma anche i retroscena fatti di fermenti e impulsi, di dialogo con la committenza, di intuizioni ed evoluzioni inattese.
RETE DEI FESTIVAL
Promosso da AIAP con BIG, Desina e Graphic days
10:30ADI Design Museum
La Rete dei Festival nasce da un'idea di Graphic Days e AIAP con l’obiettivo di mettere in relazione le realtà italiane che promuovono la cultura del design della comunicazione e delle culture visive, favorendo lo scambio di esperienze, competenze, progettualità e opportunità.
La presentazione pubblica del protocollo d’intesa informale riunisce per la prima volta una serie di festival e iniziative provenienti da diverse città italiane, accomunati dalla volontà di contribuire alla diffusione della cultura progettuale e alla valorizzazione dei giovani talenti e della cultura visiva italiana, in Italia e all’estero.
Il talk sarà anche un’occasione per conoscere le realtà che hanno scelto di aderire alla rete e condividere esperienze, modalità operative e prospettive future: dalla circuitazione di mostre e ospiti alla condivisione di competenze e network, fino allo sviluppo di nuove progettualità e alla ricerca di opportunità di finanziamento comuni.
IN ITINERE _ IL VIAGGIO DEL PROGETTO
Talk a cura di ISIA Roma
14:30ADI Design Museum
La Comunicazione Sistemica di ISIA Roma Design.
Il percorso del progetto di design assomiglia alla preparazione di un viaggio: si scelgono con cura gli strumenti più adatti, si condividono gli obiettivi con i compagni di percorso e ci si apre, con curiosità, all'incontro con ciò che ancora non si conosce.
Come ogni viaggio, anche il progetto prende forma nell'attesa, si sviluppa nell'esperienza e continua a vivere nel ricordo.
Nei corsi di ISIA Roma, gli studenti sviluppano progetti capaci di immaginare mondi ancora inesplorati, dando vita a narrazioni sperimentali e artefatti dal carattere innovativo e visionario. La ricerca si estende dalla dimensione tangibile della realtà e quella più intima della coscienza, in un processo in cui forma e contenuto si costruiscono reciprocamente.
ISIA Roma, fondata nel 1973, è il primo istituto universitario pubblico di design in Italia, premiato nel 1979 con il Compasso d’Oro per il suo modello formativo.
BARILLA “DIETRO LE QUINTE”
Informazioni in aggiornamento
15:30ADI Design Museum
Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
DESIGN DELLA COMUNICAZIONE: IL FUTURO DELLA RICERCA
Talk a cura di Valeria Bucchetti, Carlo Martino, Daniela Piscitelli, Paolo Tomborrini
16:00–18:00Politecnico di Milano, Edificio B3, Workshop Space 4 – Campus Candiani
Fabiana Candida (Sapienza Universita' di Roma), Sergio Degiacomi Garbero (Politecnico di Torino), Weihuan Hou (Politecnico di Milano), Antonella Rosmino (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli) restituiscono uno spaccato della ricerca in un confronto condotto da Valeria Bucchetti, Carlo Martino, Daniela Piscitelli, Paolo Tamborrini, referenti del gruppo di ricerca “Design della comunicazione” di SID (Società Italiana di Design).
Il confronto tra punti di vista darà conto delle forme di sperimentazione che l’università promuove a supporto delle linee evolutive della disciplina.
IL VALORE DEL COLORE NEL PROGETTO GRAFICO
Talk a cura di Fedrigoni con Dario Carta
16:30ADI Design Museum
Il colore non è una semplice scelta estetica, ma un vero strumento del progetto. In questo talk esploreremo come il colore influenza percezione, comunicazione ed efficacia del messaggio, con focus specifico al supporto cartaceo.
TOCCARE PER CREDERE
Talk a cura di Packaging Première
17:30ADI Design Museum
Progettare l'accessibilità sensoriale nel packaging premium
Il packaging premium parla per codici: superfici lucide, tono su tono, caratteri sottili, testi minimi. Sono scelte che costruiscono valore percepito ma che rischiano di trasformarsi in barriere. La leggibilità non è solo questione di corpo tipografico, ma di font, colore, finiture, contrasto, materiale.
Questo incontro attraversa il processo progettuale del packaging dal primo elemento fisico all'ultimo dettaglio informativo: la materia e le superfici (film lucidi od opachi, trasparenze, metallizzazioni, flow pack, deformabilità), il colore e il contrasto come strumenti di riconoscibilità, le nobilitazioni lette come potenziale linguaggio funzionale e tattile, fino alla tipografia e al label design applicato al mondo wine & spirits.
L'obiettivo non è opporre accessibilità e desiderabilità, ma mostrare che possono coincidere: una desiderabilità leggibile, tattile, inclusiva è oggi una nuova forma di qualità e di responsabilità per i brand.
RIVISTE IERI E OGGI
Talk a cura di Marta Sironi e Anna Frabotta
18:00Biblioteca Sormani
Tra rarità, invenzione e auto-formazione con Anna Frabotta di Frab's.
L'incontro intende valorizzare la ricca collezione di riviste conservate dalla Biblioteca Sormani. Le riviste selezionate saranno a disposizione del pubblico che potrà così partecipare al dialogo tra la curatrice degli incontri, Marta Sironi, storica della grafica e dell’illustrazione, e Anna Frabotta giornalista e ideatrice di Frab’s il progetto culturale dedicato ai magazine indipendenti.
La biblioteca ha storicamente privilegiato l’abbonamento a numerosissime riviste anche come prezioso strumenti di auto-formazione, un aspetto che si lega alle recenti acquisizioni di magazine indipendenti che informano su vari temi specifici in modo spesso molto approfondito con un’estrema attenzione per tutti gli aspetti visivi. L’incontro è all’interno del programma inteso a valorizzare alcune collezioni speciali della Sormani in occasione del settantesimo anniversario della biblioteca.
ERIK KESSELS
Talk con Erik Kessels
18:30ADI Design Museum
Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
Questo evento si terrà in lingua inglese.
ITALICS – IMPRESSIONI ITALIANE
Mostra a cura di Cabaret Typographie e Bonvini 1909
10:30–13:00 • 14:00–19:30Bonvini 1909
Italics – Impressioni italiane è una ricognizione dedicata alla stampa tipografica contemporanea in Italia, nata dalla collaborazione tra Cabaret Typographie e Bonvini 1909. La mostra riunisce oltre quaranta tra artisti, designer, tipografi, studi, laboratori e archivi che oggi utilizzano il letterpress come strumento di ricerca e sperimentazione.
Attraverso una selezione di manifesti stampati in edizione limitata, il progetto restituisce una mappa delle pratiche contemporanee, raccontando l'incontro tra linguaggi, materiali, tecniche e approcci progettuali.
Italics vuole valorizzare il letterpress non solo come patrimonio storico e artigianale, ma come un linguaggio progettuale vivo, capace di reinterpretare la tradizione e dialogare con la cultura visiva contemporanea.
REINVENTING CENTRALE – PRESENTAZIONE
Mostra a cura di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti in collaborazione con Centrale dell'Acqua di Milano - MM Spa
17:00Centrale dell'acqua, Piazza Diocleziano, 5
Evento di presentazione.
Reinventing Centrale presenta i progetti di rebranding sviluppati dagli studenti del Biennio Specialistico in Visual Design and Marketing Communication di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti. Guidati dal docente Davide Bignotti, i gruppi di lavoro hanno ripensato l'identità della Centrale dell'Acqua di Milano attraverso un approccio strategico capace di tradursi in esperienze originali e contemporanee.
Partendo dall'analisi del ruolo dell’istituzione - il museo di impresa di MM Spa-, gli studenti hanno elaborato territori creativi capaci di interpretare in modo sempre nuovo la Centrale come uno spazio dedicato all’educazione, alla cultura e all’approfondimento. Il logo, la palette cromatica, il sistema tipografico, il linguaggio iconografico e i layout system sono gli strumenti che danno voce e riconoscibilità a ogni diversa concezione della Centrale.
L'esposizione offre uno sguardo sul processo di costruzione di un'identità a partire dall'analisi del luogo e della struttura dell'edificio da parte degli studenti, evidenziando come il design della comunicazione e il branding possano contribuire a valorizzare il patrimonio culturale, rafforzare il dialogo con il pubblico e stimolare nuove modalità di relazione tra istituzioni e comunità.
Orari di visita dal 19 al 30 ottobre.
Lunedì e Mercoledì 14:00–19.30
Venerdì, Sabato, Domenica 10:00–13:00 • 14:00–19:30
PORTOLANI
Mostra a cura di Migliore+Servetto
22.10 e 23.10 • 10:00–19:00 / 24.10 • 10:00–13:00Migliore+Servetto, viale Col di Lana 8
6 progetti di archigrafia urbana di Migliore+Servetto
Migliore+Servetto apre le porte del proprio studio con una mostra dedicata all’archigrafia urbana, attraverso sei progetti che raccontano una ricerca sul segno grafico come materia spaziale, ambientale e relazionale.
Oltre la funzione di orientamento, il linguaggio visivo si fa architettura di segni: entra nello spazio, ne interpreta il carattere e contribuisce a costruirne l’identità. L’archigrafia diventa così un dispositivo vivo, capace di accompagnare l’esperienza dei luoghi e trasformare la percezione della città.
RI-LEGGERE OPERAZIONE ARCEVIA. 1972-1976
Un progetto Elp Design di Maria Loreta Pagnani, con la collaborazione di Debora Lucidi, Marta Magagnini, Lucio Tribellini
10:00–13:00 • 14:00–18:00, visite su prenotazioneFondazione Francesco Somaini Scultore ETS
Un percorso di scoperta per riaprire il dialogo su una sperimentazione artistica, architettonica e sociale
La mostra è dedicata a Operazione Arcevia, un progetto utopico che prevedeva la realizzazione di una comunità esistenziale nel territorio arceviese. Promosso dall’imprenditore Italo Bartoletti, ideato dall’architetto Ico Parisi con il supporto dei curatori e critici d’arte Enrico Crispolti e Pierre Restany, e lo psicologo Antonio Miotto, coinvolse trentatre “operatori estetici” tra le più importanti personalità del panorama culturale italiano e internazionale, con progetti artistici dedicati. Un’esperienza pionieristica, presentata alla Biennale di Venezia nel 1976 ed esposta alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 1979.
In questo percorso di valorizzazione, la mostra Ri-leggere Operazione Arcevia. 1972-1976 è in dialogo con le opere di Francesco Somaini, che ne prese parte.
Ingresso per i visitatori da via Cassolo, di fronte al civico n. 3.
Orario 10:00–13:00 • 14:00–18:00 su prenotazione: telefonare al +39 02 583 117 07 o scrivere a fondazione.somaini@gmail.com
IN ITINERE _ IL VIAGGIO DEL PROGETTO
Talks e workshop a cura di ISIA Roma
Calendario in via di definizioneFabbrica del Vapore
La Comunicazione Sistemica di ISIA Roma Design.
Il percorso del progetto di design assomiglia alla preparazione di un viaggio: si scelgono con cura gli strumenti più adatti, si condividono gli obiettivi con i compagni di percorso e ci si apre, con curiosità, all'incontro con ciò che ancora non si conosce.
Come ogni viaggio, anche il progetto prende forma nell'attesa, si sviluppa nell'esperienza e continua a vivere nel ricordo.
Nei corsi di ISIA Roma, gli studenti sviluppano progetti capaci di immaginare mondi ancora inesplorati, dando vita a narrazioni sperimentali e artefatti dal carattere innovativo e visionario. La ricerca si estende dalla dimensione tangibile della realtà e quella più intima della coscienza, in un processo in cui forma e contenuto si costruiscono reciprocamente.
La mostra IN ITINERE presenta le varie forme della Comunicazione Sistemica di ISIA Roma, attraverso progetti di design che sono insieme strumenti di conoscenza, esercizi di immaginazione e visioni del possibile: Editorial, Type, Identity, Digital, Interaction, Multimedia, Audiovisual, Video Animation, Exhibit, Infographic, Systemic, Advertising.
Per ISIA Roma, il Design della Comunicazione costituisce un ambito privilegiato di ricerca progettuale, sperimentazione e sviluppo del pensiero critico, nel quale il progetto diventa strumento di interpretazione del presente e di immaginazione del futuro.
Fondata nel 1973 come primo istituto universitario pubblico di design in Italia, premiato nel 1979 con il Compasso d’Oro per suo modello formativo, ISIA Roma Design presenta questa mostra in occasione della terza edizione di BIG – Biennale Internazionale Grafica, appuntamento dedicato al design della comunicazione visiva e alle culture grafiche contemporanee, luogo di dialogo tra professione, ricerca, formazione e società.
A cura di Mario Rullo e Tommaso Salvatori
con Francesco Scagliarini, Barbara Ermeti, Francesco Del Rosso, Antonio Pace, Leonardo Sangiorgi, Antonello Lipori, Alessandro Guariento, Federico Parrella, Nicola Di Cosmo, Bruno Capezzuoli, Ugo Murgia, Raffaele Vella, Guido Lombardo, Francesco Incantalupo, Stefano Cipolla, Paola Manfroni, Assunta Squitieri, Pierluigi Riccio, Giulia Romiti, Stefano Compagnucci, Alberto Improda, Carlo Iannone, Diletta Damiano, Stefano Donati, Emanuele Montelione.
IN ITINERE talks
Incontri con rinomati professionisti del Communication Design,
dedicati a studenti e giovani professionisti.
Ingresso gratuito con numero limitato.
(Calendario in via di definizione)
IN ITINERE workshop
Esperienze progettuali guidati da docenti e dottorandi di Isia Roma,
dedicati a studenti e giovani professionisti.
Ingresso gratuito con numero limitato.
(Calendario in via di definizione)
IL BRAND COME LEVA PER L’IDENTITÀ D’IMPRESA
Seminario con Gaetano Grizzanti, a cura di AIAP
09:00–16:30ADI Design Museum
Aperto al pubblico e rivolto a graphic designer e professionist* della comunicazione visiva, il corso sarà dedicato al corporate branding e allo sviluppo di sistemi d'identità per industrie e imprese di servizi.
Un incontro pratico e critico per approfondire il ruolo del designer nei processi strategici e identitari di un'organizzazione: dalla relazione con la committenza alla costruzione di una Corporate Identity coerente ed efficace.
Posti limitati, per avere la precedenza prenotarsi scrivendo a aiap@aiap.it
Costo: € 49, € 19 per i soci AIAP
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Tutte le info
ARCHIGRAFIA URBANA
Talk a cura di Migliore+Servetto
10:30ADI Design Museum
Segni, sensi e identità condivisa
L’archigrafia urbana, intesa come insieme di segni di funzione, identità e appartenenza, è un sistema visivo da abitare, che indica le destinazioni d’arrivo e narra cosa troverà il viaggiatore nel suo percorso e perché. Elemento cardine dell’identità urbana, definisce un linguaggio inclusivo e dinamico, capace di guidare e, al contempo, generare un senso di comunità.
L’intervento apre una riflessione sul ruolo fondamentale della grafica ambientale nel plasmare l’identità di un quartiere, comportandosi come una sorta di tatuaggio urbano in divenire. Che cos’è un quartiere? Un confine invisibile o un intreccio di storie? Dove inizia, dove si dissolve, e fino a che punto ci appartiene?
Come l’essere umano, l’archigrafia urbana fonde l’incrocio kantiano tra intelletto e ragione - dove il primo genera conoscenza, mentre il secondo significato - a cui si affianca la passione, leva fondamentale per nutrire il senso di appartenenza.
SCRIVERE, EDITARE PER LA RICERCA
Talk a cura di Valeria Bucchetti / Politecnico di Milano
11:30ADI Design Museum
Una collana di design della comunicazione
Da oltre quindici anni la collana editata da FrancoAngeli riflette sui percorsi della ricerca in design della comunicazione, mettendo a fuoco temi e prospettive dell’evoluzione della disciplina. C’è un futuro per l’editoria di ricerca? Giovanni Baule, Letizia Bollini, Clorinda Galasso, Francesco Guida, Salvatore Zingale dialogano sui modi di diffusione della ricerca e sui suoi sviluppi.
LA CITTÀ TRA IDENTITÀ E IMMAGINE
Talk a cura di Leftloft con Francesco Cavalli, Luca Ballarini e Federica Verona
12:30ADI Design Museum
Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
TYPE DESIGN TALK
Talk a cura di Peter & Schmidt Group
14:30ADI Design Museum
Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
Questo evento si terrà in lingua inglese.
ART DIRECTORS CLUB ITALIANO
Talk a cura di ADCI Art Directors Club Italiano
15:30ADI Design Museum
Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
ALLIANCE GRAPHIQUE INTERNATIONALE
Talk a cura di AGI Alliance Graphique Internationale
16:30ADI Design Museum
Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
MODULAR TYPES
Workshop a cura di 5X Letterpress
17:00–21:00CFP Bauer
Modular Types è un workshop di 4 ore dedicato alla sperimentazione della stampa tipografica, ospitato presso il laboratorio di tipografia CFP Bauer.
Attraverso l'impiego di matrici modulari sperimentali, le partecipanti e i partecipanti esplorano la tipografia come pratica progettuale, tra ricerca formale, processo e sperimentazione.
L'esito del laboratorio è la realizzazione di un poster in formato A4, stampato manualmente con i torchi tipografici a disposizione del laboratorio.
Numero di partecipanti massimo: 8, iscrizione tramite CFP Bauer.
Il workshop è gratuito.
OWN YOUR AURA!
Talk a cura di Peter&Schmidt Group
17:30ADI Design Museum
Il fattore mito nella costruzione del brand – e il potere distruttivo dell’ossessione per la performance.
Oggi ci si aspetta che la costruzione di un brand sia misurabile, ottimizzata da algoritmi e agenti basati sull’intelligenza artificiale e, di conseguenza, il più efficiente possibile. Eppure, l’asset più prezioso di un brand non può essere decodificato attraverso i dati: è il fascino che riesce a esercitare sulle persone e il contesto culturale in cui questo fascino prende forma.
Fin dalla sua fondazione nel 1972, Peter Schmidt Group coltiva l’aura dei brand: un percorso iniziato con Jil Sander, un marchio la cui forza e luminosità restano immutate ancora oggi. La stessa filosofia guida il lavoro attuale dell’agenzia per clienti come Mercedes-Benz, Deutsche Telekom e Weleda: un design capace di creare mito e aura rende i brand distintivi, rilevanti e, in ultima analisi, più preziosi dei concorrenti guidati esclusivamente dalla ricerca della performance.
Questo evento si terrà in lingua inglese.
THE DESIGNER AS ACTIVIST
Talk con Patrick Thomas
18:30ADI Design Museum
Partendo da alcuni progetti della sua pratica, Patrick Thomas parlerà di cosa accade quando i designer superano il ruolo convenzionale di fornitori di servizi e iniziano a concepire il proprio lavoro come una forma di impegno politico e sociale.
Questo evento si terrà in lingua inglese.
UN TOOLKIT PER COMUNICARE CON INTELLIGENZE NON UMANE
Workshop a cura di Luciano Perondi
Informazioni in aggiornamentoCFP Bauer
Da Luciano di Samosata con Icaromenippo — che già ironizzava sullo sguardo extraterrestre — fino a Cyrano de Bergerac con i viaggi lunari, la letteratura ha sempre immaginato il problema della comunicazione con l’alterità radicale.
Nel contemporaneo, opere come Storie della Tua Vita (Ted Chiang, da cui Arrival) o Project Hail Mary mostrano che il problema non è solo linguistico, ma cognitivo, percettivo e persino fisico. Lo stesso vale per The Three-Body Problem, dove la comunicazione è strategia, rischio e incomprensione sistemica. Sul piano scientifico, programmi come SETI Institute e METI International, insieme alla riflessione accademica (Cabrol, Atri, Tarter), evidenziano un paradosso: cerchiamo segnali senza sapere davvero cosa significhi “significato” per un’altra intelligenza.
A questo si aggiunge un ulteriore livello critico: il concetto di intelligenza, su cui si fondano questi tentativi, riflette criteri situati e spesso antropocentrici. Le sue definizioni operative privilegiano capacità misurabili secondo parametri umani, mentre studi sull’intelligenza distribuita e su forme cognitive non simboliche evidenziano configurazioni radicalmente diverse. Le metriche di intelligenza finiscono così per costruire le condizioni in cui l’umano eccelle, rendendo instabile il concetto stesso che intendono misurare. Comunicare con l'alieno implica abbandonare quelle euristiche egoriferite che pervadono il nostro modo di concepire il linguaggio.
I tentativi correnti di comunicazione con Heterocephalus glaber (organizzazione eusociale radicale), colonie di formiche (intelligenza distribuita), o delfini (cognizione complessa ma non simbolica nel senso umano) lo dimostrano.
Il progetto usa la fantascienza come dispositivo critico per interrogare la comunicazione contemporanea: cosa resta del design quando saltano cultura, linguaggio e percezione condivisa?
Numero di partecipanti massimo: 17, iscrizione tramite CFP Bauer.
Il workshop è gratuito.
PAPER JAM
Mostra promossa da NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
10:00–20:00Arena, Campus NABA, Via Carlo Darwin 20, Milano
L'Area Communication and Graphic Design di NABA promuove la prima edizione di NABA PAPER JAM, un'esposizione dedicata ai progetti editoriali indipendenti realizzati da studenti e Alumni NABA: riviste, fanzine, poster e stampe illustrate, libri game, sticker, mappe e molto altro.
Un’occasione per scoprire la varietà delle pratiche editoriali che nascono all'interno dell'Accademia e per favorire incontri, scambi e contaminazioni con i protagonisti del design della comunicazione visiva all’interno del palinsesto di BIG - Biennale Internazionale Grafica.
Un ecosistema vivo, uno spazio aperto di sperimentazione, in cui la carta torna a essere terreno di ricerca, produzione e confronto. Non un nostalgico ritorno all’analogico, ma la dimostrazione della vitalità dell’editoria indipendente e della sua capacità di inventare nuovi linguaggi, costruire comunità e trasformare idee in oggetti da leggere, guardare, collezionare e condividere.
Nel pomeriggio si svolgerà inoltre una sessione di pitch: i progetti selezionati saranno presentati a una commissione di professionisti del mondo dell’editoria e della comunicazione visiva, tra cui Francesca Spiller (founder Reading Room) e Domenico Liberti (partner studio FM Milano) che al termine della giornata decreterà il progetto vincitore.
VILLA NECCHI CAMPIGLIO / GRAFICA, ORIENTAMENTO E NARRAZIONE DI UNO SPAZIO URBANO
Mostra a cura di Martina Arancia D'Alessandro e Matteo Cupella
10:00–18:00Villa Necchi Campiglio
Villa Necchi Campiglio offre un esempio concreto del rapporto tra grafica, spazio urbano e narrazioni visive della città.
La grafica non si sovrappone all’architettura, ma si pone in dialogo con l’ambiente circostante: orienta, informa e mette in relazione il patrimonio con chi lo attraversa.
L’identità della Villa viene quindi rafforzata grazie a segnaletica, mostre, campagne, pubblicazioni e strumenti digitali. Interventi diversi, pensati per adattarsi alle funzioni e ai tempi del luogo, che costruiscono un sistema visivo riconoscibile e proiettato oltre i cancelli di via Mozart.
Il progetto raccoglie queste esperienze per mostrare come la grafica possa contribuire alla percezione e alla fruizione di un luogo, creando un rapporto continuo tra spazio, contenuti e persone.
BELLO NON BASTA
Workshop a cura di Vittoria Carta Mantiglia
Informazioni in aggiornamentoOpen Casello
"Bello non basta" è un workshop taster di 2 ore circa rivolto a giovani creativi, illustratori e designer agli inizi della carriera freelance. Nasce da un’esigenza reale: colmare il divario tra la formazione accademica e la realtà del lavoro autonomo creativo. Il workshop è pensato come uno scambio tra pari — da una giovane freelancer ai giovani creativi — e affronta in modo pratico e diretto i pilastri fondamentali del lavoro autonomo: posizionamento, portfolio, pianificazione, visibilità e gestione dei clienti. Il format taster permette di toccare tutti i temi in modo accessibile, con strumenti concreti da portare a casa e un portale Notion di risorse per chi vuole approfondire.
Il numero di partecipanti è limitato. Le modalità di iscrizione al workshop saranno comunicate prossimamente.
BREAKING NEWS
Workshop a cura di Patrick Thomas
10:00–16:00Paper&People
I partecipanti realizzeranno risposte visive a partire dai contenuti tratti dai quotidiani del giorno. Attraverso processi di campionamento, remix, hacking e de/costruzione di titoli, immagini e articoli, trasformeranno le notizie in proprie interpretazioni e narrazioni visive. I lavori realizzati saranno raccolti in edizioni di libretti in bianco e nero, formato DIN A5.
Si consiglia ai partecipanti di portare:
• Laptop, smartphone (con fotocamera) e/o fotocamera digitale, chiavetta USB
• Software per l’editing di immagini e testi
• Strumenti neri per disegnare o scrivere (matite, pennarelli, penne a punta in feltro o fibra, penne a sfera, ecc.), cutter tascabile, righello
Il numero di partecipanti è limitato. Le modalità di iscrizione al workshop saranno comunicate prossimamente.
Questo evento si terrà in lingua inglese.
OPERAZIONE MILANO. CARTOLINE DAL FUTURO
Workshop a cura di Marta Magagnini e Maria Loreta Pagnani
10:00–13:00Fondazione Francesco Somaini Scultore ETS
Si partirà dal racconto di esempi di esperienze visionarie degli anni ‘70, quando gli architetti disegnavano città impossibili, infinite, mobili o giocose. Da questi spunti, i partecipanti immagineranno una città utopica partendo dalla città reale, intervenendo direttamente su fotografie e trasformandole attraverso il disegno e il collage; in ultimo, realizzeranno una visualizzazione 3D con una cartolina pop-up. L’obiettivo è stimolare il pensiero immaginativo e critico e sperimentare il progetto non solo come soluzione “giusta”, ma come atto creativo libero. Rivoluzionario.
Attività con contributo di 12 €
Prenotazioni tramite cultura@elpdesign.it
STORIE A STAFFETTA, DARE VOCE ALLE FOTO D'ARCHIVIO
Workshop a cura di Eleonora Lombardi
10:15–11:30 • 15:15–16:30Parco di Villa Ghirlanda Silva, Cinisello Balsamo
Storie a staffetta è un laboratorio intergenerazionale che utilizza la fotografia d’archivio come dispositivo narrativo per attivare la scrittura creativa nei bambini e riavvicinare gli adulti alla pratica dello storytelling. Ambientato nel parco storico di Villa Ghirlanda Silva a Cinisello Balsamo, il progetto trasforma le immagini storiche della città, del Museo di Fotografia Contemporanea, in inneschi visivi per costruire una storia collettiva: ogni gruppo genitori‑bambini elabora una parte del racconto, con personaggi, contesto, azione, tempo, fino alla restituzione finale attraverso una lettura performativa.
Il format integra strumenti grafico‑visivi al gioco e alla didattica, permettendo ai bambini di scoprire la storia del luogo e agli adulti di ritrovare la loro immaginazione e scavare nei propri ricordi. L’obiettivo è rendere accessibili linguaggi come grafica e fotografia ai più piccoli e rafforzare il legame tra comunità e patrimonio culturale, trasformando il parco in uno spazio di relazione, memoria e immaginazione collettiva.
Le modalità di iscrizione al workshop saranno comunicate prossimamente.
DIETRO LE QUINTE DEL CATALOGO RETAIL DI DALTON MAAG
Talk con Riccardo De Franceschi / Dalton Maag
10:30ADI Design Museum
Universalità o individualità? Funzionalità o espressione? Convenzione o innovazione? Navigare il mercato dei caratteri tipografici digitali richiede un costante equilibrio tra forze opposte, un esercizio che il catalogo retail di Dalton Maag porta avanti da trentacinque anni. Riccardo ci guida dietro le quinte dello studio per raccontare il lavoro di un team di creativi e developer distribuiti su tre continenti, ripercorrendo sfide e successi attraverso alcuni dei caratteri più significativi della collezione, con lo sguardo di chi li ha progettati.
NOT ENOUGH BY DESIGN
Talk a cura di Zetafonts con Cosimo Lorenzo Pancini and Debora Manetti
11:30ADI Design Museum
Cosa spinge un designer a non accontentarsi mai? “Not Enough by Design” esplora la tensione creativa che guida il progetto oltre la forma, verso la ricerca di senso, intenzione e significato. Design e tipografia diventano strumenti per dare forma alle idee, comunicare con maggiore consapevolezza e lasciare tracce positive per il futuro. Un percorso tra ambizione, responsabilità e dubbi, in cui la sindrome dell’impostore non è necessariamente un limite, ma può trasformarsi in una spinta a sperimentare, mettersi continuamente in discussione e cercare nuove possibilità.
DESIGNING TYPE REVIVALS: ALFABETI MODERNISTI
Talk a cura di CAST Foundry
12:30ADI Design Museum
Alfabeti Modernisti è un progetto di CAST dedicato alla riscoperta e digitalizzazione di 25 caratteri tipografici italiani disegnati tra il 1920 e il 1940, originariamente realizzati in legno e piombo e raccolti da Luca Lattuga.
Il revival non si è limitato alla trasposizione degli originali: ogni carattere è stato interpretato e adattato al mezzo digitale, intervenendo su imperfezioni e incongruenze e ampliandone i set di glifi per rispondere alle esigenze contemporanee. Il talk ripercorrerà questo processo, dalla selezione e digitalizzazione dei caratteri fino alla loro comunicazione e diffusione.
ALFABETI MODERNISTI
Talk con Carlo Vinti, Luca Lattuga
14:30ADI Design Museum
Cosa significa oggi confrontarsi con l’antico mestiere della stampa tipografica a caratteri mobili?
Il primo ostacolo è costruire un laboratorio. A meno di non essere figli d’arte, recuperare strumenti, materiali e caratteri legati a una tecnica ormai quasi scomparsa richiede competenze che vanno ben oltre le arti grafiche: diventare progettisti, tipografi compositori, ricercatori, mercanti di materiali dismessi, traslocatori e, talvolta, persino meccanici.
In quindici anni di ricerca e di avventure, inseguendo materiali provenienti da vecchie tipografie in dismissione in ogni angolo d’Italia, ho costruito un archivio importante. La straordinaria varietà di alfabeti ritrovati — molti dei quali privi di nome, autore o documentazione — ha aperto una domanda: quanto sappiamo davvero della cultura tipografica italiana del Novecento?
Alfabeti Modernisti Italiani, un progetto di ricerca dedicato alla produzione di caratteri mobili tra gli anni Trenta e Quaranta è la mia risposta ad una intuizione nata dalla mia indagine sul campo. Una ricerca per ricostruire il contesto storico, estetico e manifatturiero, censendo la produzione di alfabeti originali italiana, mettendola in relazione con il panorama internazionale e, al tempo stesso, approfondendone le specificità territoriali.
Quello che emerge è un patrimonio molto più complesso, ricco e variegato di quanto finora conosciuto.
RAGIONE E SENTIMENTO
Workshop a cura di Zetafonts, con Cosimo Lorenzo Pancini
15:00–17:00ADI Design Museum
"Ragione & Sentimento" è un workshop che ha lo scopo di guidare i partecipanti in un affascinante viaggio tra il rigore geometrico delle forme e la calda naturalezza della scrittura manuale, mostrando come anche caratteri apparentemente semplici possano rivelare sfumature emotive sorprendenti.
Da sempre l’arte del disegno delle lettere si muove a metà tra una dimensione razionale e geometrica, ed una più espressiva, legata alla gestualità calligrafica.
Esaminando alcuni classici del disegno sans serif – dal Futura di Paul Renner al Gill Sans di Eric Gill – il workshop permetterà di imparare a distinguere tra sans geometrici e sans umanisti. Una distinzione sottile ma indispensabile per utilizzare in modo consapevole i caratteri tipografici, in modo da influenzare non solo l’aspetto estetico, ma anche la percezione emotiva di un testo.
Le modalità di iscrizione al workshop saranno comunicate prossimamente.
BEAUTIFUL ITALIAN BOOKS
Talk a cura di Federica Ricci, Emilio Macchia
15:30ADI Design Museum
Il talk presenta Beautiful Italian Books come progetto culturale in costruzione, a partire dalla sua nascita e dal suo sviluppo all’interno di una comunità di riferimento che ne sostiene l’impianto e ne orienta le prospettive.
L’intervento attraversa gli elementi costitutivi del progetto – la giuria, la mostra, il catalogo – che verranno raccontati ponendo Beautiful Italian Books in dialogo con i premi partner storici e di riferimento, come dispositivi attraverso cui leggere differenti approcci alla selezione, alla valutazione e alla restituzione della produzione editoriale contemporanea e delle sue condizioni progettuali e materiali.
Il talk si sofferma sul rapporto con il circuito internazionale Best Book Design from All Over the World, che riunisce 34 paesi già attivi nel campo dei premi nazionali dedicati al book design e a cui l'Italia si unisce. Nel contesto italiano, dove le specificità delle politiche culturali incidono direttamente sulla qualità della produzione editoriale, il confronto internazionale diventa uno spazio necessario di lettura e verifica, in cui incrociare pratiche, competenze, sistemi produttivi e modelli economici differenti, e leggere il libro come esito di condizioni materiali e progettuali complesse.
DIA STUDIO
Informazioni in aggiornamento
16:30ADI Design Museum
Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
LIBRO
Talk con Leonardo Sonnoli
17:30ADI Design Museum
“Everything important I have ever done could fit in a small book” (M.D.)
Il libro è una di quelle invenzioni antiche che resiste nel tempo senza mutare forma.
Una serie di fogli, bloccati su un lato. Possono variare in alcuni significativi dettagli che condizionano le idee che contengono; e le idee che contengono influenzano la scelta di quei dettagli.
Una presentazione di alcuni esempi di straordinari libri che contengono l’arte e alcuni esempi di miei tentativi di mettere l’arte dentro a un libro.
BOOK ON BOOKS
Talk con Irma Boom
18:30ADI Design Museum
Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
Questo evento si terrà in lingua inglese.
MONOGRAMMI
Talk con James Clough, Fabrizio Falcone
11:30ADI Design Museum
I monogrammi sono semplificazioni estreme della comunicazione alfabetica e questo libro dimostra come siano più potenti, espressivi e significativi dei loghi. Con centinaia di illustrazioni, accompagnate dai commenti dell’autore, dagli aneddoti e dai racconti, Monogrammi è la primissima storia narrativa dedicata a questo argomento. La Parte 1 esplora l’evoluzione degli stili, dalle monete dell’antica Grecia attraverso i secoli fino al modernismo del XX secolo – l’ultimo movimento caratterizzato da uno stile generale riconoscibile. La Parte 2 si concentra sui molteplici approcci al design adottati dopo la Seconda guerra mondiale, durante l’ascesa del consumismo e la conseguente necessità di idee competitive. Vengono analizzati e discussi monogrammi selezionati di designer famosi e meno noti, e persino di alcuni studenti.
GRAFICA MAGAZINE
Talk a cura di Grafica Magazine
12:30ADI Design Museum
Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.
VERSO UN MUSEO DELLA GRAFICA
Tavola rotonda promossa da BIG e AIAP CDPG (Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di AIAP)
14:30ADI Design Museum
In occasione della giornata conclusiva di BiG - Biennale internazionale Grafica 2026, gli organizzatori con AIAP, l’Associazione italiana design della comunicazione visiva, promuovono una tavola rotonda di confronto e discussione sul tema della possibile e futura costituzione di un museo della grafica.
Milano, centro riconosciuto a livello internazionale come una delle capitali del design, ha diverse istituzioni che promuovono la cultura del progetto, ma nessuna di esse è specificatamente dedicata al progetto grafico. AIAP dal 2009 ha istituito un Centro di Documentazione sul Progetto Grafico (AIAP CDPG) che oggi conserva uno dei più rilevanti patrimoni documentali con circa 125 fondi intestati a nomi noti e meno noti del progetto grafico italiano e internazionale. Un patrimonio unico, articolato in un archivio storico e in una ricca biblioteca di settore, che permette all’Associazione di curare mostre in Italia e all’estero, di promuovere ricerche, di consentire a studiosi e studenti consultazioni e di preservare dalla dispersione documenti e testimonianze preziose.
Fin dalla sua origine, AIAP CDPG si è proposto non solo come un archivio, come un luogo della conservazione, ma come soggetto orientato alla divulgazione e alla diffusione della conoscenza.
Per poter rafforzare l’ipotesi di un futuro museo dedicato al progetto grafico e al design della comunicazione, la tavola rotonda intende mettere a confronto testimonianze ed esperienze tra soggetti di varia natura e provenienti da tutta Italia.
L’obiettivo è di stimolare la conoscenza tra le varie realtà ai fini della collaborazione e della costituzione.
THE CHARMING MAG
Talk a cura di NABA Nuova Accademia di Belle Arti
17:30ADI Design Museum
L'editoria indipendente come progetto didattico.
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presenta This Charming Mag, un incontro dedicato al ruolo dell'editoria indipendente come strumento di ricerca, sperimentazione e formazione all'interno dell'Accademia.
Attraverso alcuni esempi di magazine realizzati negli ultimi anni dagli studenti del Biennio Specialistico in Visual Design and Integrated Marketing Communication, l’appuntamento ripercorrerà l’evoluzione del progetto editoriale nel format rivista, approfondendo il processo creativo che accompagna la realizzazione di una pubblicazione indipendente: dalla definizione del concept all’art direction, dalla costruzione dei contenuti alla progettazione grafica.
Un laboratorio di progettazione narrativa contemporanea che sperimenta all’interno del formato magazine, provando a “stressarlo” e a interrogarlo come contenitore ed espressione di contenuti, linguaggi e forme, con l’obiettivo di dare spazio e vita a progetti culturali indipendenti, specchio della ricerca e della visione progettuale delle nuove generazioni di designer.
Intervengono, tra gli altri, Roberto Maria Clemente, Art Director e docente NABA, e Fabio Pelagalli, Course Leader dei Bienni Specialistici in Visual Design and Marketing Communication e in User Experience Design di NABA.
DALL'OCCHIO AL CUORE
Talk con Armando Milani
18:30ADI Design Museum
Pagina in aggiornamento. Ulteriori informazioni sull'evento saranno comunicate prossimamente.