Ospiti

Grafica parlata è un circolo del dopolavoro composto prevalentemente da umani, noto per prendersi molto sul serio e finalizzato alla discussione sul senso della vita e alla speculazione astratta sulla concretezza. Tra gli eroici partecipanti: B. Calza, G. Galli, T. Guariento, A. Lancia, C. Monaco, L. Perondi, G. Romagno, B. Scanferla, D. Menafra, G. Dalai, J. Pieretti, A. Carlotti, C. Di Paolo, L. Monti, G. Gatta, M.o delle Monache and counting

UN TOOLKIT PER COMUNICARE CON INTELLIGENZE NON UMANE

23.10

Workshop a cura di Luciano Perondi
Orari in aggiornamento CFP Bauer Da Luciano di Samosata con Icaromenippo — che già ironizzava sullo sguardo extraterrestre — fino a Cyrano de Bergerac con i viaggi lunari, la letteratura ha sempre immaginato il problema della comunicazione con l’alterità radicale. Nel contemporaneo, opere come Storie della Tua Vita (Ted Chiang, da cui Arrival) o Project Hail Mary mostrano che il problema non è solo linguistico, ma cognitivo, percettivo e persino fisico. Lo stesso vale per The Three-Body Problem, dove la comunicazione è strategia, rischio e incomprensione sistemica. Sul piano scientifico, programmi come SETI Institute e METI International, insieme alla riflessione accademica (Cabrol, Atri, Tarter), evidenziano un paradosso: cerchiamo segnali senza sapere davvero cosa significhi “significato” per un’altra intelligenza. A questo si aggiunge un ulteriore livello critico: il concetto di intelligenza, su cui si fondano questi tentativi, riflette criteri situati e spesso antropocentrici. Le sue definizioni operative privilegiano capacità misurabili secondo parametri umani, mentre studi sull’intelligenza distribuita e su forme cognitive non simboliche evidenziano configurazioni radicalmente diverse. Le metriche di intelligenza finiscono così per costruire le condizioni in cui l’umano eccelle, rendendo instabile il concetto stesso che intendono misurare. Comunicare con l'alieno implica abbandonare quelle euristiche egoriferite che pervadono il nostro modo di concepire il linguaggio. I tentativi correnti di comunicazione con Heterocephalus glaber (organizzazione eusociale radicale), colonie di formiche (intelligenza distribuita), o delfini (cognizione complessa ma non simbolica nel senso umano) lo dimostrano. Il progetto usa la fantascienza come dispositivo critico per interrogare la comunicazione contemporanea: cosa resta del design quando saltano cultura, linguaggio e percezione condivisa? Numero di partecipanti massimo: 17, iscrizione tramite CFP Bauer. Il workshop è gratuito.