ALFABETI MODERNISTI
24.10
Talk con Carlo Vinti, Luca Lattuga14:30
ADI Design Museum
Cosa significa oggi confrontarsi con l’antico mestiere della stampa tipografica a caratteri mobili?
Il primo ostacolo è costruire un laboratorio. A meno di non essere figli d’arte, recuperare strumenti, materiali e caratteri legati a una tecnica ormai quasi scomparsa richiede competenze che vanno ben oltre le arti grafiche: diventare progettisti, tipografi compositori, ricercatori, mercanti di materiali dismessi, traslocatori e, talvolta, persino meccanici.
In quindici anni di ricerca e di avventure, inseguendo materiali provenienti da vecchie tipografie in dismissione in ogni angolo d’Italia, ho costruito un archivio importante. La straordinaria varietà di alfabeti ritrovati — molti dei quali privi di nome, autore o documentazione — ha aperto una domanda: quanto sappiamo davvero della cultura tipografica italiana del Novecento?
Alfabeti Modernisti Italiani, un progetto di ricerca dedicato alla produzione di caratteri mobili tra gli anni Trenta e Quaranta è la mia risposta ad una intuizione nata dalla mia indagine sul campo. Una ricerca per ricostruire il contesto storico, estetico e manifatturiero, censendo la produzione di alfabeti originali italiana, mettendola in relazione con il panorama internazionale e, al tempo stesso, approfondendone le specificità territoriali.
Quello che emerge è un patrimonio molto più complesso, ricco e variegato di quanto finora conosciuto.